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Abitare "rotondo"

Elia, a tre anni, mi ha detto:

"La nostra casa non può essere rotonda sennò ci vengono ad abitare gli animali!"

Mi viene da osservare che gli animali vivono in case tondeggianti. Intendo gli animali liberi, quelli che possono scegliere come organizzarsi. Il nido degli uccelli è rotondo. La ragnatela è un disco di filo. Lo scoiattolo vive allegro nelle cavità circolari dei tronchi. Il pipistrello si appende, rilassato, in gole di grotte panciute. La volpe scava tane rotonde. Ma pure la tartaruga e la lumaca vivono nei loro gusci sferoidali. Non riesco a pensare a nemmeno un animale che vive in un rifugio squadrato! È veramente difficile, se non impossibile, trovare qualcosa che somigli alla casa di un uomo. L'essere umano, pratico e razionale, ha compreso che poteva risolvere tanti problemi realizzando case ben squadrate. Poteva collocare meglio mobili e finestre ma poteva anche progettare con più facilità e semplificare i disegni di cantiere da affidare alle maestranze. Credo proprio che i problemi dello squadro li abbiano introdotti i progettisti! Garantire pareti a piombo poteva essere di aiuto alla stabilità ma non bisogna dimenticare che le strutture primordiali erano a calotta, a semisfera, a cono...ed erano davvero simili alle tane degli animali.

Provo a osservare il paesaggio che circonda la mia casa nel bosco oppure lo studio in città, immaginando che le case siano semisfere: sarebbe un paesaggio completamente diverso, molto più armonico, sicuramente naturale. Le città sono insediamenti fatti con appartamenti squadrati e impilati. Le tettoie, le edicole, i monumenti sono linee rigide che l'uomo ha introdotto con forza per sostituire le curve.

Potrebbe essere il momento giusto per provare ad ammorbidire l'Architettura. Forse anche le Soprintendenze avrebbero imbarazzo a esprimersi davanti a progetti curvilinei e armonicamente irregolari ma si può continuare a tagliare e spaccare il paesaggio con spigoli e angolate? Suggerisco un approccio meno industriale, forse economicamente impegnativo, complesso (e divertente) per le maestranze...ma cambierebbero i panorami! Sarebbe una rivoluzione moderna sebbene non così innovativa visto che l'uomo ha già riprodotto le forme dolci della terra. Penso ai trulli, agli igloo, ai tholos. Sono paesaggi urbani talmente originali e integrati che potrebbero essere replicati con perizia tecnica e sensibilità. E quanto sono belle le volte e le cupole delle città più importanti d'Italia? Sembrano prodigi, intuizioni, raffinatezze ma sono un evidente richiamo alle colline, agli affioramenti delle rocce dalla terra.

Coi miei figli piccoli ci divertiremo a disegnare case curve, facendo attenzione a non esagerare con i fori rotondi per non far entrare gli animali - come dice Elia! E faremo in modo da non imporre l'architettura alla natura ma la abbracceremo. E faremo in modo da non tagliuzzare il paesaggio con linee dritte ma lo asseconderemo gentilmente.

Magari non avrò mai un incarico per progettare qualcosa del genere, ma forse l'architettura è anche un gioco da fare in privato, nell'intimo, come a scrivere un diario dei sogni, di propositi e di confidenze.